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STATUTO A.I.E.

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ASSOCIAZIONE DELLE IMPRESE EUROPEE A.I.E. CONFEDERAZIONE SINDACALE DEGLI IMPRENDITORI

STATUTO

TITOLO I – COSTITUZIONE, PRINCIPI, FINALITA’

Articolo 1 - (Costituzione)

E’ costituita la Confederazione sindacale Associazione delle Imprese Europee – Confederazione Sindacale Imprenditoriale in sigla anche A.I.E., detta anche o più brevemente A.I.E., ente senza scopo di lucro, organizzazione unitaria tra imprenditori della micro, piccola e media impresa, dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura, della pesca, dei servizi, della impresa minore, del lavoro autonomo e del terziario avanzato, delle imprese del privato sociale, dei liberi professionisti, delle organizzazioni del terzo settore, dei pensionati e degli invalidi del lavoro e delle associazioni in genere, operanti in qualsiasi attività in Italia ed all’Estero che, indipendenti da partiti e da associazioni di qualsiasi tipo, credono nel lavoro come mezzo di libertà e di sviluppo.

La durata della confederazione è a tempo indeterminato.

Articolo 2 - (Sede)

La Confederazione pur avendo dimensione europea e sovranazionale ha sede in Genova. La sede potrà essere variata con delibera della Giunta Esecutiva.

La Confederazione potrà costituire delegazioni nei capoluoghi di provincia o dove ritenuto opportuno per garantire maggiore assistenza agli associati.

Art. 3 (Autonomia)

A.I.E. si configura come indipendente dai partiti politici e dalle associazioni di qualsiasi tipo, nonché come garante della libertà di coscienza e di attività dei singoli iscritti. L’autonomia è pertanto fonte stessa della linea organizzativa dell'intera confederazione.

Art. 4 (Democrazia)

A.I.E., rifacendosi ai principi della Costituzione Repubblicana italiana, che fonda sul lavoro la realtà dell’organizzazione dello Stato, afferma la sua democraticità nell’impegnarsi a sostenere ed a difendere le libere istituzioni ed il pluralismo politico e sociale.

Art. 5 (Scopi e finalità)

A.I.E. non ha fini di lucro. Obiettivo della Confederazione è la tutela dei diritti e lo sviluppo delle condizioni culturali, morali, professionali, giuridiche ed economiche degli associati.

La Confederazione, organismo autonomo ed indipendente, si propone:

a) di rappresentare, tutelare e promuovere gli interessi delle Micro, Piccole e Medie Imprese, rappresentandole a livello territoriale e di categoria, compresa la rappresentanza di ogni ordine e grado nei confronti di qualsiasi Autorità od Amministrazione, Enti, Istituti, Associazioni economiche e sindacali, Organismi pubblici o privati, Enti di ricerca ed Università;

b) di stimolare la solidarietà e la collaborazione fra le aziende e la società civile;

c) di elaborare e sostenere le politiche sindacali e gli interessi collettivi delle Piccole e Medie Imprese;

d) di provvedere allo studio e collaborare alla risoluzione dei problemi di ordine tecnico, economico, finanziario, amministrativo, legale e sociale riguardanti le PMI anche attraverso ricerche ed analisi economiche, finanziarie, sociali;

e) di promuovere e coordinare tutte le iniziative dirette ad ottenere la riduzione dei costi ed il miglioramento della produzione di beni e servizi delle imprese associate;

f) di favorire il raggiungimento di accordi per il regolamento delle relazioni che interessino la contrattazione collettiva delle categorie rappresentate; ovvero stipulare accordi economici e sindacali onde assicurare il regolare svolgimento delle attività delle aziende aderenti.

La Confederazione può aderire a confederazioni di rappresentanza nazionale ed alle relative istanze regionali e/o provinciali. Per il conseguimento degli scopi sociali l'Associazione potrà attuare tutte le iniziative ritenute idonee.

Potrà quindi, tra l'altro, a puro titolo esemplificativo, fatte salve le riserve di legge:

1) promuovere e sostenere lo svolgimento di programmi di formazione ed aggiornamento, per mezzo di corsi e seminari, anche per lo start up di impresa e per gli incubatori d’impresa;

2) promuovere, sostenere e realizzare studi e ricerche anche in collaborazione con enti di ricerca, scuole ed università;

3) redigere e diffondere periodici, pubblicazioni e stampati di qualunque tipo, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, nonché curare la diffusione di notizie con ogni strumento e supporto ritenuto idoneo;

4) assumere partecipazioni in enti, imprese, società ed organismi in genere, la cui attività sia ritenuta connessa e pertinente, o comunque adeguata, agli scopi sociali nonché compiere qualunque altro atto di natura economica, finanziaria, mobiliare ed immobiliare utile al raggiungimento degli scopi sociali;

5) sottoscrivere contratti, accordi, convenzioni e protocolli d’intesa con banche, intermediari finanziari, fornitori, enti, società pubbliche e private, associazioni ed organizzazioni sindacali;

6) istituire uffici e servizi allo scopo di tutelare ed assistere gli Associati nelle loro attività con riferimento alle singole questioni assistenziali, previdenziali, creditizie, sindacali, legali, tributarie, fiscali, anche attraverso specifiche convenzioni con professionisti abilitati o con Enti già costituiti ed operativi sul territorio;

7) promuovere la costituzione di cooperative, consorzi, società ed associazioni di produttori, associazioni temporanee di scopo;

8) gestire direttamente, ovvero attraverso la costituzione di Enti di formazione od ancora CAT - centri di assistenza tecnica per l’addestramento ed l’aggiornamento professionale - l’assistenza tecnica e la qualificazione nei confronti di tutti gli imprenditori, potendo all’occasione promuovere, progettare, organizzare e/o gestire Corsi di formazione professionale finanziati o cofinanziati da enti pubblici (Comunità Europea, Stato, Regioni, Enti locali) e privati, scuole di istruzione professionale e di specializzazione, corsi liberi di qualificazione, specializzazione, perfezionamento ed aggiornamento, attività convegnistica di ricerca, consulenza e stampa, nonché la formazione professionale per l’iscrizione al R.E.C. o ad altre sezioni istituite presso le Camere di Commercio;

9) partecipare, ove consentito, a gare, appalti e concorsi per la realizzazione di programmi e progetti riguardanti gli scopi sociali;

10) organizzare mostre o manifestazioni in Italia e all’estero sotto l’egida dell’Associazione;

11) promuovere e costituire enti e società di capitali strumentali per lo sviluppo economico delle attività imprenditoriali, anche a dimensione internazionale (quali ad esempio camere per il commercio sopranazionali di natura privatistica), al fine di favorire lo scambio di informazioni, proposte progettuali, e l' incontro domanda – offerta; ciò per garantire la promozione e la produzione sui mercati esteri;

12) raccogliere ed elaborare elementi, notizie, dati e disposizioni che possano comunque interessare l’attività delle PMI, promuovendo all’uopo la diffusione di pubblicazioni o la compilazione di bollettini e mantenendo contatti con enti, Associazioni od Istituti nazionali ed esteri;

13) fornire assistenza agli associati con facoltà di trattare e risolvere eventuali controversie individuali e collettive;

14) studiare i problemi concernenti l’insediamento e lo sviluppo delle attività economiche nell’ambito delle province, delle regioni ed a livello nazionale;

15) designare e nominare rappresentanti all'interno di enti, organizzazioni, commissioni pubbliche o private anche di natura sindacale per la costituzione di organismi bilaterali, in quanto richiesti od ammessi dalla legge;

16) promuovere, direttamente o tramite convenzione, la costituzione di Centri Elaborazioni dati (CED) o di assistenza fiscale (CAF) per i lavoratori dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi o piccoli imprenditori;

17) promuovere fiere e mostre-mercato anche permanenti con possibilità di collegamenti con le imprese ed i mercati nazionali ed internazionali per lo sviluppo delle P.M.I.;

18) redigere e realizzare studi e progetti di fattibilità e sviluppo, consulenza ed assistenza tecnica, controllo ed individuazione di iniziative per l’avvio d’impresa;

19) promuovere l’interscambio di esperienze e conoscenze tecnico – scientifico – organizzative con analoghe associazioni operanti in Italia od all’estero;

20) organizzare in proprio, od in collaborazione con altri Enti, attività culturali, artistiche, sportive e ricreative;

21) promuovere ogni iniziativa utile alla tutela ed allo sviluppo delle Piccole Imprese;

22) partecipare, attraverso i rappresentanti di categoria e dei gruppi interessati, alla stipula di contratti collettivi di lavoro e di accordi sindacali a qualsiasi livello;

23) promuovere e creare in tutto il territorio nazionale ed europeo sportelli unici per l’assistenza alle imprese già costituite ed a quelle in via di formazione.

24) istituire e gestire corsi per la preparazione ed il perfezionamento tecnico – amministrativo del personale dell’Associazione;

25) istituire ed assegnare premi e borse di studio ai partecipanti ai corsi per il conseguimento di particolari titoli di studio e di specializzazione;

26) svolgere ogni attività di cooperazione tecnica con i Paesi emergenti;

27) promuovere la costituzione di cooperative e consorzi per la coltivazione di terre incolte, abbandonate o mal coltivate e per la vendita di fertilizzanti ed attrezzi per l’agricoltura;

28) designare o nominare propri rappresentanti in Enti, organismi o commissioni sia pubbliche che private, ove la rappresentanza dei lavoratori autonomi e della piccola impresa sia richiesta od ammessa;

29) operare per favorire, nell’ambito della vasta realtà europea, ogni possibile raccordo con organizzazioni similari a livello internazionale, al fine di realizzare iniziative ed interventi a favore delle categorie rappresentate;

30) promuovere iniziative in materia previdenziale ed assistenziale a beneficio delle categorie rappresentate;

31) promuovere la costituzione di Enti morali ed Onlus, per la tutela, l’assistenza ed il sostegno dei soggetti svantaggiati e dei meno abbienti;

32) partecipare alla salvaguardia ed alla tutela del patrimonio della Nazione con particolare riguardo al settore ambientale, forestale, storico, artistico, culturale e della protezione civile;

Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà anche avvalersi della collaborazione di volontari e volontarie e/o di associazioni di volontariato nell’ambito del sistema no profit.

Art. 6 (Attività contrattuale)

Le strutture di categoria e quelle territoriali sono tenute ad informare tempestivamente la Giunta Esecutiva Nazionale ovvero la giunta esecutiva provinciale o regionale in ordine all’andamento della contrattazione di accordi collettivi. Le relative decisioni debbono essere preventivamente sottoposte alla Giunta Esecutiva Nazionale ovvero alla giunta esecutiva operante a livello di territorio. Le decisioni riguardanti i problemi previdenziali ed assistenziali di ordine generale sono di competenza della Giunta Esecutiva Nazionale.

TITOLO II - QUALIFICAZIONE, IMPEGNI E DIRITTI DEI SOCI, DEGLI ASSOCIATI E DEGLI ADERENTI

Art. 7 (Soci)

Possono far parte dell'Organizzazione A.I.E. per il tramite delle proprie strutture ed articolazioni: le stesse strutture ed articolazioni e tutti gli operatori economici regolarmente iscritti, tra cui: le piccole e medie imprese, le imprese artigiane, commerciali, industriali ed agricole, le microimprese in genere, le società di persone e di capitali, consorzi, cooperative, Onlus, associazioni di impresa a livello territoriale e di categoria ed altre organizzazioni costituite ai sensi dell'ordinamento giuridico Italiano e degli omologhi ordinamenti dell’Unione Europea. Possono altresì associarsi altri soggetti, tra i quali: professionisti, lavoratori autonomi, lavoratori residenti all’estero, enti pubblici e privati che intendano partecipare e concorrere ad iniziative tese a valorizzare il ruolo della piccola e media impresa, dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi, compreso il cosiddetto settore terziario.

Hanno diritto di voto in Assemblea per l’elezione degli Organi sociali soltanto i Soci iscritti da più di quattro anni. Gli stessi potranno essere eletti alle cariche dirigenziali solo a partire dal quarto anno di iscrizione.

Lo stato di associato non è in alcun modo trasferibile inter vivos ovvero mortis causa.

Art. 8 (Adesione di soggetti terzi)

L’adesione all’Organizzazione da parte di altre associazioni nei metodi e nei limiti previsti dai rispettivi statuti, nonché delle organizzazioni e degli enti a carattere europeo, nazionale o locale che svolgano attività di tutela nei confronti dei lavoratori autonomi e dei piccoli imprenditori comporta l’adesione alla Confederazione secondo modalità contributive e partecipative che dovranno essere definite e deliberate dalla Giunta Esecutiva in occasione della prima riunione utile.

Art. 9 (Categorie di soci)

I Soci possono organizzarsi, secondo criteri di omogeneità, in categorie (es.: Donne Impresa, Giovani Imprenditori, ecc).

Nello svolgimento dei propri compiti le categorie si devono avvalere dei servizi e dell’assistenza della Confederazione.

La Giunta Esecutiva delibera il funzionamento ed il regolamento delle categorie comunque costituite.

Art. 10 (Ammissione dei soci)

La domanda di ammissione a socio, sottoscritta dal soggetto interessato (titolare o legale rappresentante), deve indicare:

  • l'attività svolta;
    i dati anagrafici e fiscali;
  • la dichiarazione di accettare ed osservare tutte le norme del presente Statuto e le deliberazioni degli Organi sociali;
  • l'esplicito impegno al pagamento dei contributi associativi nella misura e nelle forme deliberate dagli organi cui competa tale decisione.
  • Sull'ammissione a socio delibera la Giunta Esecutiva.

Art. 11 (Obblighi associativi)

L’iscrizione alla Confederazione comporta l’obbligo di osservare le disposizioni del presente Statuto e quelle che, in base allo Statuto, saranno di volta in volta prese dai competenti organi sociali.

L’iscrizione ha la durata annuale e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, qualora il Socio non dia disdetta con lettera raccomandata indirizzata alla Presidenza della Confederazione almeno tre mesi prima della scadenza.

L’accoglimento della domanda di recesso comporta lo scioglimento del richiedente dagli obblighi sociali con effetto immediato; l'esercizio dei diritti sociali, ivi compreso quello del recesso, spetta solo ai Soci in regola con i versamenti di cui al successivo articolo 12.

Art. 12 (Contributi associativi)

Tutti gli Associati sono tenuti a versare in denaro ed annualmente una quota associativa, nella misura e secondo le modalità che saranno indicate anno per anno dalla Giunta Esecutiva della Confederazione; questo al fine di garantire il buon funzionamento dei servizi associativi. La Giunta Esecutiva potrà prevedere, in casi particolari ed eccezionali, eventuali contributi straordinari a carico degli Associati, determinandone l’entità e le modalità di corresponsione.

Art. 13 (Patrimonio)

Il patrimonio della Confederazione è costituito da beni mobili ed immobili e dai valori che comunque le pervenissero tramite acquisti, donazioni, successioni, avanzi di bilancio e somme accantonate a qualsiasi scopo, sempre nel rispetto della legge.

Art. 14 (Entrate della Confederazione e responsabilità delle strutture periferiche)

Le entrate della Confederazione sono costituite dalle quote di iscrizione nonché dai contributi ordinari e straordinari degli associati oltre che dagli altri proventi che possano pervenire a qualunque titolo, purché non in contrasto con le vigenti norme di legge.

Tutti i livelli organizzativi sia territoriali che settoriali sono contraddistinti da un proprio codice fiscale in quanto finanziariamente autonomi gli uni dagli altri anche rispetto alla Sede Nazionale.

I responsabili delle strutture periferiche dovranno rispondere in proprio di ogni eventuale disavanzo di bilancio e di ogni obbligazione assunta.

Art. 15 (Gratuità delle cariche e degli incarichi)

Tutte le cariche statutarie ricoperte negli organi e nelle strutture dell’organizzazione sono gratuite.

Saranno comunque rimborsate ai singoli componenti le spese effettivamente sostenute per l’esercizio delle loro funzioni.

Qualora si rendesse opportuna l’assegnazione di una indennità di carica, la Giunta Esecutiva Nazionale delibererebbe preventivamente in tal senso stabilendo limiti e modalità di fruizione.

TITOLO III – ORGANIZZAZIONE DI A.I.E.
CAPO I

Art. 16 (Organizzazione unitaria ed articolata)

L’organizzazione unitaria di A.I.E. si articola in: organi confederali; strutture territoriali; strutture federali; delegazioni; gruppi.

Art. 17 (Denominazione)

Gli organi confederali sono: l’Assemblea Nazionale; il Presidente; il Segretario Generale; il Direttivo Nazionale; la Giunta Esecutiva Nazionale; il Collegio dei Revisori dei conti; il Tesoriere.

Art. 18 (Assemblea Nazionale)

L’Assemblea Nazionale è costituita dagli iscritti in regola con le quote associative.

Le sue deliberazioni obbligano tutti gli associati (anche se assenti, dissenzienti ed astenuti) ad attenersi rigorosamente ad esse.

Art. 19 (Convocazione dell’Assemblea Nazionale ordinaria)

L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente su delibera del Direttivo Nazionale, di norma una volta l’anno. Le Assemblee sia ordinarie che straordinarie vengono convocate mediante lettera, e- mail o fax a tutti i destinatari ed esposte in bacheca in Sede Nazionale, la comunicazione verrà trasmessa almeno quindici giorni prima della data fissata per le adunanze.

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, giorno ed ora dell'adunanza e l’indicazione della seconda convocazione. Il Presidente di A.I.E. è di diritto il Presidente dell’Assemblea; all’occorrenza sceglie tra gli intervenuti due scrutatori. Le funzioni di Segretario sono assunte da uno degli associati eletto dall'Assemblea stessa. L’Assemblea Nazionale elegge altresì un Presidente che copresiede e coordina i lavori.

Art. 20 (Convocazione dell’Assemblea Nazionale straordinaria)

L’Assemblea Nazionale straordinaria può essere convocata quando il Presidente e la Giunta Esecutiva Nazionale lo ritengano opportuno.

I termini e le modalità di convocazione dell’Assemblea straordinaria sono quelle stabilite dagli articoli precedenti per l’Assemblea ordinaria.

Art. 21 (Congressi Assemblea Elettiva)

L’Assemblea Nazionale con funzioni congressuali (Assemblea Elettiva) e quelle con pari scopo delle strutture territoriali e di categoria sono convocate in via ordinaria ogni quattro anni e straordinariamente su deliberazione dei competenti organi direttivi.

Per lo svolgimento delle assemblee congressuali si applicano le norme del presente Statuto e del regolamento elettorale appositamente elaborate. Il Presidente ed il Segretario Generale vengono eletti sulla base di una candidatura unica, abbinata e bloccata. Gli ulteriori componenti del Direttivo Nazionale vengono eletti sulla base di una lista indicativa abbinata a quella precedente. Il Collegio dei revisori viene eletto in virtù di una lista indicativa, ulteriormente abbinata. Le candidature devono essere presentate venti giorni prima della data delle elezioni. Ulteriori modalità circa la composizione delle liste e la loro presentazione nonché circa la partecipazione degli associati al voto vengono definite con apposito regolamento elettorale a cura del Direttivo Nazionale.

Possono candidarsi all’elezione degli Organi Sociali soltanto i Soci con una anzianità di iscrizione di almeno cinque anni.

Art. 22 (Validità delle deliberazioni dell’Assemblea Nazionale)

L’Assemblea nazionale è valida in prima convocazione allorché sia presente almeno la metà più uno dei suoi componenti, anche se rappresentati per delega.

In seconda convocazione l’Assemblea si intende validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice di voti qualunque sia il numero dei presenti, senza tener conto degli astenuti.

Nel caso in cui l’Assemblea sia chiamata a deliberare su proposta di scioglimento dell’Associazione o su modificazioni da apportare allo Statuto, le sue deliberazioni sono valide in prima convocazione se ottenute con il voto favorevole dei due terzi degli intervenuti.

I verbali dell’Assemblea nazionale sono approvati a firma del Presidente della Giunta Esecutiva Nazionale e del Segretario, salvo che sia necessaria la loro redazione notarile.

Art. 23 (Competenze dell’Assemblea Nazionale)

L’Assemblea Nazionale è il massimo organo deliberante di A.I.E.

Nella sua forma congressuale determina gli orientamenti di politica generale e valuta l’azione svolta dagli organi direttivi.

Nella sua cadenza annuale, è l’organo deliberante tra un congresso e l’altro nello stabilire le direttive sui problemi di maggiore importanza riguardanti le attività della Confederazione.

Elegge, tra i soci e gli associati, in occasione della sua forma congressuale, il Presidente, il Segretario Generale, una parte dei componenti del Direttivo Nazionale ed il Collegio dei revisori dei conti.

Art. 24 (Presidente)

Il Presidente rappresenta l’unità di A.I.E. che si esprime nell’osservanza dei principi e degli obbiettivi stabiliti dallo Statuto. Il Presidente stabilisce gli indirizzi politici, tiene i rapporti con le Istituzioni, ha potere di firma e definisce le politiche di bilancio.

Viene eletto dall’Assemblea Nazionale Elettiva, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

Convoca l’Assemblea Nazionale, il Direttivo Nazionale, la Giunta Esecutiva Nazionale e li presiede.

Nomina, revoca e sostituisce i Vice Presidenti (di cui uno con funzioni di vicario), tra i componenti la Giunta Esecutiva.

Nomina, revoca e sostituisce, anche durante il periodo di mandato, i consiglieri componenti la Giunta Esecutiva Nazionale eletti nella sua lista.

In caso di dimissioni del Presidente, il Vice Presidente vicario assume la carica e convoca l’Assemblea Nazionale per l’elezione del nuovo Presidente entro novanta giorni dalle dimissioni stesse.

Il Presidente ha diritto di rinvio al Direttivo Nazionale delle decisioni della Giunta Esecutiva Nazionale. In tale caso, il Direttivo è presieduto dal Consigliere più anziano d’età.

Le decisioni rinviate al Direttivo nazionale non possono tornare nuovamente a deliberazione della Giunta Esecutiva Nazionale se non siano trascorsi almeno 15 giorni.

Il Presidente, dopo un eventuale secondo rinvio, entro novanta giorni, sottopone nuovamente, su richiesta della Giunta Esecutiva Nazionale, la deliberazione della stessa Giunta al Direttivo Nazionale, le cui decisioni sono vincolanti.

Il Presidente, può apportare allo Statuto, sulla base di comprovata urgenza, modifiche statutarie.

Propone alla Giunta Esecutiva la nomina degli organi degli enti, delle associazioni e delle società di diretta emanazione confederale. Propone alla Giunta Esecutiva nomine ed incarichi in ordine alla rappresentanza istituzionale della confederazione. Il Presidente può costituire un ufficio di presidenza che lo coadiuvi nelle sue funzioni.

Art. 25 (Segretario Generale)

Viene eletto dall’Assemblea Nazionale, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

Sentito il Presidente, coordina le attività organizzative e dirige la gestione dei servizi confederali secondo gli orientamenti dell’Assemblea Nazionale e le deliberazioni del Direttivo Nazionale e

della Giunta Esecutiva Nazionale. Ha inoltre facoltà di aprire e chiudere conti correnti, postali e bancari con firma disgiunta dal Presidente.

Assume impegni in nome e per conto di A.I.E. nell’ambito e nei limiti delle decisioni adottate dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

Nomina, in accordo con il Presidente, due Segretari Confederali che partecipano alla Giunta Esecutiva (uno con funzioni di Vicario), attribuendo precise funzioni.

E’ facoltà del Segretario Generale nominare suoi delegati per la conduzione di particolari negozi giuridici.

Propone alla Giunta Esecutiva Nazionale l’istituzione di Uffici Centrali, la nomina dei responsabili e l’assunzione del personale necessario; in caso di prolungata assenza del Segretario Generale, il Vice Segretario Confederale vicario, di concerto con il Presidente, lo sostituisce.

Art. 26 (Direttivo Nazionale)

Il Direttivo Nazionale è composto dai Soci fondatori, nonché dagli altri membri eletti all'uopo dall’Assemblea in virtù degli articoli del presente Statuto. Apposito regolamento emanato dalla Giunta Esecutiva Nazionale definisce modalità e termini di partecipazione.

E’ convocato dal Presidente ogni tre mesi ed ogni volta che se ne ravveda la necessità e dallo stesso presieduto.

Art. 27 (Prerogative del Direttivo Nazionale)

Il Direttivo Nazionale è l’organo deliberante tra un’assemblea congressuale e l’altra.

Unitamente alla Giunta Esecutiva Nazionale risponde degli orientamenti determinati dall’assemblea congressuale.

Il Direttivo Nazionale, inoltre:
• approva il bilancio consuntivo e quello preventivo della Confederazione;

• ratifica le proposte della Giunta Esecutiva Nazionale riguardanti quote sociali e contributi ed il Regolamento relativo al tesseramento ed all’iscrizione;

• convoca, su proposta della Giunta Esecutiva Nazionale, l’Assemblea congressuale;

• esprime pareri sulle modifiche urgenti relative allo Statuto predisposte dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

Art. 28 (Convocazioni e validità delle deliberazioni del Direttivo Nazionale)

Il Direttivo Nazionale è convocato con le stesse modalità e forme previste per l’Assemblea Nazionale; esso delibera con le modalità, le forme e le maggioranze previste per la predetta Assemblea. Può inoltre essere riunito in Assemblea straordinaria, previa convocazione della Giunta Esecutiva Nazionale, nelle forme, modi e termini di cui alla parte corrispondente per l’Assemblea Nazionale.

Art. 29 (Giunta Esecutiva Nazionale)

La Giunta Esecutiva Nazionale è composta da: Presidente; Segretario Generale; Vice Presidenti; Segretari Confederali; Consiglieri delegati.

Essa esercita funzioni esecutive sulla base degli orientamenti dell’Assemblea Nazionale e delle deliberazioni del Direttivo Nazionale, di fronte al quale risponde.

In particolare, le funzioni della Giunta Esecutiva Nazionale sono le seguenti:

a) predisporre il bilancio annuale confederale da sottoporre all’approvazione del Direttivo Nazionale;

b) varare il regolamento elettorale;

c) emanare regolamenti operativi e funzionali oltre a quelli espressamente previsti dal presente Statuto;

d) predisporre aggiornamenti e modifiche dello Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Nazionale o, in caso d’urgenza, al Direttivo Nazionale;

e) deliberare la costituzione degli enti di diretta emanazione confederale, approvare i loro Statuti e nominare, su proposta del Presidente, gli organi degli enti stessi;

f) deliberare sulla costituzione di CAF/CAA/Patronato/Enti bilaterali/Fondi Interprofessionali;

g) deliberare, su proposta del Presidente, su nomine ed incarichi in merito alla rappresentanza istituzionale della Confederazione;

h) esercitare le funzioni legate alla giurisdizione interna.

Art. 30 (Convocazione e deliberazione della Giunta Esecutiva Nazionale)

La Giunta Esecutiva Nazionale si riunisce su convocazione del Presidente, almeno sette giorni prima della data della riunione (o, in caso di urgenza, quattro giorni), di norma ogni tre mesi, ovvero qualora lo richiedano almeno due terzi dei componenti.

Le riunioni sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti; le deliberazioni sono prese a maggioranza ed in caso di parità prevale la parte comprendente il voto del Presidente.

La Giunta Esecutiva Nazionale, infine, può convocare Assemblee territoriali e categoriali con funzioni di indirizzo politico ed organizzativo, fissandone i criteri e le modalità di composizione e di svolgimento.

Art. 31 (Collegio dei revisori dei conti)

Il Collegio confederale dei revisori dei conti esercita i compiti di cui al successivo art. 47.

Art. 32 (Il Tesoriere)

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo, anche tra coloro che rivestano già altri incarichi confederali. Si occupa della custodia dei fondi, del patrimonio dell'Associazione e sovraintende alla gestione finanziaria. Come il Segretario Generale ha la facoltà di aprire e chiudere conti correnti, postali e bancari con firma disgiunta dal Presidente ed inoltre ha facoltà di chiedere fidi in base alle direttive dell'Assemblea.

Redige annualmente la relazione finanziaria da allegarsi al bilancio.
Circa le finalità anzidette il Tesoriere è munito dei poteri di rappresentanza necessari.

CAPO II – STRUTTURE TERRITORIALI

Art. 33 (Istituzioni e compiti)

Le strutture territoriali vengono istituite o riconosciute dalla Giunta Esecutiva Nazionale per lo svolgimento dei seguenti compiti:

  • rappresentare A.I.E. nei confronti di associazioni, enti ed organi di equivalente competenza territoriale;
  • istituire, di concerto con le Federazioni nazionali di categoria, le corrispondenti articolazioni regionali e provinciali;
  • promuovere e verificare l’attuazione del presente Statuto e delle direttive degli organi confederali da parte degli associati e da parte delle anzidette articolazioni di categoria.Art. 34 (Denominazione)Le strutture territoriali di A.I.E. sono: le associazioni territoriali; le delegazioni regionali/ provinciali/ comunali.Art. 35 (Associazione Territoriale)L’Associazione territoriale è costituita da un numero minimo di associati stabilito dall’apposito regolamento. E’ autonoma finanziariamente e giuridicamente. Le Associazioni Territoriali devono avvalersi dei servizi e dell’assistenza della Confederazione.L’Associazione territoriale realizza pertanto l’unità organizzativa delle strutture di categoria che operino in un determinato territorio. In particolare, ha il compito di svolgere attività di studio e di informazione sui problemi sindacali, sociali ed economici che più direttamente interessino gli associati della provincia.

Art. 34 (Denominazione)

Le strutture territoriali di A.I.E. sono: le associazioni territoriali; le delegazioni regionali/ provinciali/ comunali.

Art. 35 (Associazione Territoriale)

L’Associazione territoriale è costituita da un numero minimo di associati stabilito dall’apposito regolamento. E’ autonoma finanziariamente e giuridicamente. Le Associazioni Territoriali devono avvalersi dei servizi e dell’assistenza della Confederazione.

L’Associazione territoriale realizza pertanto l’unità organizzativa delle strutture di categoria che operino in un determinato territorio. In particolare, ha il compito di svolgere attività di studio e di informazione sui problemi sindacali, sociali ed economici che più direttamente interessino gli associati della provincia.

CAPO III – STRUTTURE DI CATEGORIA (FEDERAZIONI)

Art. 36 (Istituzione e compiti)

Le strutture di categoria vengono istituite, a seconda del livello, come precisato nei successivi articoli; esse raggruppano imprenditori associati ad A.I.E. in base all’inquadramento adottato dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

Le strutture di categoria hanno i seguenti compiti:
a) attuare gli indirizzi e le direttive di carattere generale degli organi confederali;

b) svolgere attività di analisi, proposta ed informazione sui problemi che riguardino la categoria inquadrata;

c) procedere alla contrattazione ed alla stipulazione di accordi collettivi di lavoro; d) curare la formazione e l’aggiornamento sindacale dei quadri dirigenti;
e) promuovere iniziative per incrementare le adesioni ad A.I.E.

Art. 37 (Denominazione)

Le strutture di categoria di A.I.E. sono: Federazione nazionale; Federazione regionale; Federazione provinciale.

Art. 38 (Federazione Nazionale)

La Federazione nazionale è la struttura di categoria di massimo livello.

Viene istituita dalla Giunta Esecutiva Nazionale, può deliberare norme interne integrative e si può articolare in sindacati nazionali ai sensi dei successivi articoli.

Art. 39 (Organi della Federazione Nazionale)

Gli organi della Federazione Nazionale sono: l’Assemblea federale; il Direttivo federale; il Segretario responsabile (nominato dalla Giunta Esecutiva Nazionale); la Segreteria federale.

L’Assemblea federale è composta dalle segreterie delle federazioni provinciali. Essa delibera le proposte da presentare agli organi confederali, nonché gli indirizzi programmatici per l’attuazione dei compiti assegnati alle strutture di categoria dallo Statuto confederale; viene convocata dal Direttivo federale in via ordinaria, di norma, una volta all'anno.

Art. 40 (Federazione Regionale)

La Federazione regionale è la struttura di categoria di livello intermedio. Viene istituita dalla Delegazione regionale di concerto con la Federazione nazionale per l’attuazione nel territorio della Regione dei compiti alle stesse assegnate dal presente Statuto. In particolare, viene istituita per: a) svolgere le attività di analisi e di proposta necessarie per la soluzione dei problemi regionali di natura economica e sociale che riguardino la categoria inquadrata; b) procedere alle attività di contrattazione e di stipulazione di accordi collettivi regionali di lavoro.

Art. 41 (Organi della federazione regionale)

Gli organi della Federazione regionale sono: il Consiglio; la Segreteria; il Segretario responsabile.

Il Consiglio è l’organo cui competono le decisioni esecutive di carattere collegiale connesse all’attuazione delle direttive impartite dalla Delegazione regionale e dalla Federazione nazionale. Elegge la Segreteria ed il Segretario responsabile. Approva il bilancio della Federazione da sottoporre alla ratifica della Delegazione regionale e della Federazione nazionale. E’ composto da undici a venticinque membri, eletti dal Direttivo delle singole Federazioni provinciali in numero proporzionale a quello degli imprenditori associati raggruppati nelle stesse Federazioni. Si riunisce almeno una volta l’anno. Le riunioni sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti. Le decisioni vengono adottate a maggioranza dei voti dei presenti.

La Segreteria collabora con il Segretario responsabile alla direzione delle attività. E’ composta da due a quattro membri, tra i quali uno con funzioni di vice segretario responsabile.

Il Segretario responsabile dirige le attività della Federazione secondo le direttive della Delegazione regionale e le decisioni del Consiglio.

Convoca e presiede le riunioni del Consiglio e della Segreteria. Rappresenta legalmente la Federazione di fronte a terzi ed in giudizio.

Art. 42 (Federazione provinciale)

La Federazione provinciale è la struttura di categoria di livello iniziale.

Viene istituita dalla Delegazione provinciale di concerto con la Federazione nazionale per l’attuazione nel territorio della provincia dei compiti alle stesse assegnate dal presente Statuto.

In particolare, viene istituita per: a) svolgere le attività di analisi e di proposta necessarie per la soluzione dei problemi provinciali di natura economica e sociale che riguardino la categoria inquadrata; b) procedere alle attività di contrattazione e di stipulazione di accordi collettivi provinciali di lavoro, con l’osservanza delle norme dello Statuto e del regolamento Confederale.

Art. 43 (Organi della federazione provinciale)

Gli organi della Federazione provinciale sono: l’Assemblea; il Direttivo; il Segretario; la Segreteria.

L’Assemblea, composta da tutti i soci, è l’organo che delibera circa i programmi di attuazione della Federazione. Elegge il Direttivo, il Segretario ed il Collegio dei revisori dei conti. E’ convocata in via ordinaria ogni anno; in via straordinaria, su richiesta dei due terzi del Direttivo ovvero della Segreteria.

TITOLO IV – PATRIMONIO, CONTROLLI E RESPONSABILITA’

Art. 44 (Entrate)

Le entrate della Confederazione sono costituite: a) dalle quote annuali di associazione (da pagarsi anticipatamente all’atto della domanda di adesione ed ad ogni rinnovo) e da eventuali contributi degli associati; b) da contributi volontari; c) da elargizioni che dovessero provenire da terzi; d) da contributi erogati da Enti ed istituzioni.

Art. 45 (Quota sociale annuale)

Gli associati e gli aderenti si obbligano a versare una quota sociale annuale ad A.I.E.

L’ammontare delle quote sociali è definito da apposito Regolamento emanato annualmente dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

Art. 46 (Patrimonio)

Il patrimonio di A.I.E., come già preannunciato nell'ambito dell'articolo 13, è costituito dalle quote sociali, da ogni altra entrata comunque relativa alle singole articolazioni dell’organizzazione, nonché dai beni nei quali siano state investite tutte le entrate anzidette.

I rappresentanti legali delle singole articolazioni (strutture) assumono la figura e la responsabilità di consegnatari dei beni patrimoniali dislocati presso le articolazioni stesse.

Gli atti per la gestione del patrimonio sono deliberati in conformità di specifica regolamentazione.

Ogni associato non può chiedere la divisione del patrimonio né pretendere alcuna quota in caso di recesso.

Art. 47 (Collegi dei revisori dei conti)

I Collegi dei controllori dei conti sono gli organi ai quali, nelle rispettive articolazioni organizzative di appartenenza, compete di verificare e di certificare i bilanci ed i relativi documenti di contabilità.

Al Collegio confederale compete inoltre di verificare le risultanze contabili delle strutture territoriali e delle Federazioni nazionali e di notificare alla Giunta Esecutiva Nazionale i casi di irregolarità eventualmente rilevati o dei quali sia venuto comunque a conoscenza.

Al Collegio confederale compete anche di emettere pareri consultivi e lodi decisori in ordine a segnalazioni e richieste avanzate dagli organi esecutivi e dai collegi delle strutture territoriali e di categoria.

Il Collegio confederale è composto da cinque membri effettivi e da cinque supplenti. Gli altri Collegi sono composti da tre membri effettivi e da un supplente.

I Presidenti dei collegi vengono eletti tra i membri effettivi; i membri effettivi decaduti o dimissionari vengono sostituiti dai supplenti.

Nessun associato può essere membro di più Collegi dei revisori dei conti.

I membri dei Collegi dei revisori dei conti non possono rivestire altre cariche.

Art. 48 (Responsabilità)

Gli organi confederali rispondono di fronte a terzi soltanto degli impegni che il rappresentante legale abbia assunto direttamente in nome e per conto di A.I.E.

Le strutture territoriali e di categoria gestiscono autonomamente, con l’osservanza della specifica regolamentazione di cui ai precedenti articoli, le quote dei contributi sindacali loro assegnate e le

entrate ed i beni loro pervenuti. Gli organi delle strutture stesse rispondono collegialmente di fronte a terzi soltanto degli impegni che il rispettivo rappresentante legale abbia assunto direttamente in nome e per conto delle medesime.

Le verifiche sulla regolarità ed efficacia della gestione non comportano l’assunzione di corresponsabilità da parte dell’organo esecutivo di grado superiore che le abbia predisposte.

TITOLO V – GIURISDIZIONE INTERNA

Art. 49 (Organi di giurisdizione interna)

Agli organi di giurisdizione compete di svolgere accertamenti su fatti denunciati, di pronunciare lodi per la composizione dei conflitti, di irrogare sanzioni disciplinari, di decidere sui ricorsi avverso i giudizi di prima istanza. Nell'ambito di A.I.E., l'unico organo di giurisdizione interna è la Giunta Esecutiva Nazionale. La Giunta Esecutiva Nazionale è competente altresì a decidere in prima istanza sulle violazioni dello Statuto e sugli atti lesivi del buon nome di A.I.E. commessi da Presidenti, Segretari e da componenti degli organi centrali.

Art. 50 (Procedura)

Tutti gli associati hanno il diritto – dovere di richiedere l’intervento della Giunta Esecutiva Nazionale, per il tramite del Segretario responsabile dell’articolazione organizzativa competente a seconda della materia, dei soggetti e del territorio.

Il Segretario responsabile anzidetto che comunque venga a conoscenza di controversie, violazioni statutarie od atti lesivi di A.I.E. ha l’obbligo di informare tempestivamente l'organo di giurisdizione interna, dandone notizia agli interessati.

L’organo di giurisdizione procede immediatamente ad acquisire le prove dei fatti in contestazione ed a sentire le parti interessate al giudizio. La decisione deve essere adottata e notificata a mezzo di raccomandata A/R entro sessanta giorni dalla data di ricezione del deferimento.

Art. 51 (Sanzioni disciplinari)

La Giunta Esecutiva Nazionale può irrogare le seguenti sanzioni:

• censura con diffida;

• sospensione dell’attività sindacale da tre a dodici mesi con decadenza da ogni carica;

• espulsione da A.I.E.

La sanzione di decadenza da ogni carica non consente la eventuale rielezione nelle cariche rivestite (od in altre) prima che siano trascorsi sei mesi dalla fine della sospensione.

La sanzione dell’espulsione non consente che l’eventuale nuova domanda possa essere ricevuta prima di diciotto mesi.

Art. 52 (Provvedimenti cautelari)

Per fatti di particolare gravità e per il tempo necessario alla procedura di accertamento ed al giudizio, possono essere adottate la sospensione cautelare da ogni carica e dall’attività e la nomina di un reggente temporaneo.

I provvedimenti devono essere motivati e notificati per iscritto a mezzo di raccomandata A/R.

TITOLO VI – NORME GENERALI E TRANSITORIE

Art. 53 (Rinvii)

Per tutto ciò che non sia previsto dal presente Statuto si rimanda ovviamente alle leggi vigenti in materia in quanto applicabili.